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tappeti hanno rappresentato un elemento essenziale della decorazione dell'ambiente domestico dall'inizio della civiltà. Inizialmente, semplici tessiture di giunco o pelli di animale sono serviti come superfici di rivestimento, per sedersi o coricarsi. Per molti nuclei familiari, il tappeto era l'oggetto di maggior valore dell'abitazione.

La tecnica e l'arte della produzione del tappeto si è evoluta nei secoli, rendendo il tappeto uno spazio figurativo per esprimere contenuti artistici. Oggi, i migliori tappeti fatti a mano sono considerati e apprezzati come oggetti d'arte. L'evoluzione della tecnica della produzione del tappeto è iniziata con la tessitura, praticata da molte popolazioni antiche, tra cui gli indiani e gli assiri, mentre il telaio fu inventato dagli egiziani. L'annodatura, che nel processo di produzione, avviene dopo la tessitura, distingue il tappeto da ogni altro tipo di tessuto. La nascita di questa tecnica è di attribuzione incerta, essendo il tappeto annodato utilizzato e scambiato in commercio da molte popolazioni asiatiche e mediorentali sin da epoche molto remote.

Il più antico tappeto esistente, il "Pazyryk", fu scoperto nel 1949 da un archeologo russo in un sito archeologico della vallata omonima, nella Siberia meridionale. Datato circa 2500 anni fa, ottimamente conservato da un lastra di ghiaccio, il tappeto mostra disegni e colori di grande bellezza ed elaborazione, suggerendo che fin dall'antichità il tappeto era già da costruito come un'opera d'arte o di artigianato di grande pregio. Il tappeto "Pazyryk" è considerato un'opera eccezionale di arte sciita, con i suoi dettagli squisiti, i suoi motivi simmetrici e la sua ricchezza di colore. Un altro celeberrimo tappeto dell'antichità, datato intorno al 550 d.C., è la "Primavera di Cosroe", un enorme tappeto, pesante diverse tonnellate, composto di lana, seta, oro, argento e pietre preziose, costruito per il re persiano Cosroe I, e poi distrutto dagli invasori arabi nel settimo secolo, che lo tagliarono in diversi pezzi per spartirselo.

L'idea del tappeto richiama certamente alla mente la cultura mediorientale e orientale. Se la Persia in particolare viene spesso considerata la culla dell'arte del tappeto (la produzione in quella regione inizio' probabilmente nel terzo secolo, e raggiunse il picco di splendore nel periodo classico dal XVI al XVIII secolo), nell'antichità il tappeto era diffuso e realizzato nell'Anatolia, nel Caucaso, nell'Asia centrale, in varie regioni del continente, dal periodo delle dominazioni delle tribù selgiuchidi agli ottomani. Anche l'India ha rappresentato un centro importante di realizzazione di tappeti a partire dal XV secolo, come la Cina, in cui secondo alcune testimonianze la produzione inizio' addirittura nel XI secolo a.C.. I tappeti orientali sono stati introdotti alle popolazioni occidentali in varie epoche storiche, dal periodo dei Crociati al grande fiorire del commercio di Venezia sulle vie dell'oriente a partire dal tardo Medioevo ma particolarmente intenso nel Rinascimento.

Ma molte testimonianze storiche, sia scritte - da parte di storici e scrittori - che di arte figurativa - in raffigurazioni di tappeti o del processo di tessitura dei tappeti - indicano la grande estensione dell'utilizzo del tappeto attraverso epoche storiche e regioni geografiche molto distanti, dall'antico Egitto, alle civiltà etrusca, greca e romana (spesso come risultato di commercio o conquiste) e alle civiltà precolombiane in America centrale.

Le principali materie prime utilizzate nella realizzazione del tappeto sono la lana, il cotone e la seta.

I motivi decorativi (spesso simbolici) dei tappeti rappresentano la componente centrale sia del contenuto artistico del tappeto, sia della cultura e della tradizione dell'artigiano o degli artigiani che lo realizzano. A regioni geografiche, anche ristrette, e a singoli nuclei produttivi distinti corrispondono motivi diversi e gli stili decorativi propri della produzione artigianale locale, tramandata di generazione in generazione. Le due categorie principali di temi decorativi sono i motivi geometrici e quelli floreali. Questi ultimi, necessitando di linee curve, richiedono un maggior numero di nodi nella lavorazione. I tappeti hanno rappresentato e rappresentano un elemento importantissimo delle tradizioni artistiche di molte popolazioni di tutto il mondo, dai complessi disegni geometrici Ayacucho del Peru, ai tappeti di stile contemporaneo sisal del Brasile, ai motivi floreali intricati dei kashmir indiani, ai famosi tappeti persiani dell'Iran. I motivi presenti sui tappeti sono rappresentativi di elementi simbolici essenziali delle culture che li hanno prodotti, nell'arco del tempo e dello spazio, siano essi motivi geometrici, vegetali o animali.

Molti stilisti di interni suggeriscono l'utilizzo di un tappeto come l'elemento di design più velocemente e semplicemente disponibile per reinventare l'essenza di un ambiente o semplicemente per dare nuova vita e risalto agli elementi già presenti in un ambiente, fornendo allo stesso tempo calore e assorbimento acustico.




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